NARRATIVA PER MEDI (dagli 8 anni)
"Ho tolto i cappucci ai superpennarelli e ho cominciato a salire le scale strisciando le punte sulla parete. 'Che figata!', ho pensato.
Facevo tre linee: una rossa, una azzurra e una nera. E cercavo pure di farle dritte, così parevano proprio una ringhiera. Mica per niente, ma ero proprio partito con questa cosa dei pennarelli. E facendo le mie belle righe, mi sono ritrovato al terzo piano. Perché al terzo? Perché ci abito io."
Sarà evidente a tutti che la brillante idea di Manolito, ragazzino di Carabanchel alla periferia di Madrid, non sarà gradita all'intero condominio e soprattutto alla madre di detto bambinetto, conosciuto da tutti come Manolito Quattrocchi per via dei grandi occhiali da vista che porta da quando aveva cinque anni. Ma Manolito, scugnizzo spagnolo, per salvarsi può contare sul nonno Nicolás Superprostata, con cui condivide il letto nella veranda a vetri e anche molto altro.
Che cosa si inventa in questa situazione il vecchietto per salvare l'amato nipote non lo rivelerò neanche sotto tortura, ma vi anticipo che è racconto da sbellicarsi.
Geniale nella sua lettura della realtà e nel suo viverci dentro, Manolito è sempre in azione. E se non agisce, è lì che pensa a come agire...
Le storie di Manolito sono esilaranti, commoventi, autentiche e raccontate in un'ottica che parte dal basso, ovvero ad altezza ragazzino. Il mondo degli adulti e dei più piccoli è raccontato con disincanto, grazie a un po' di sano cinismo, difetto che in piccole dosi ogni bambino dovrebbe avere con sé in dotazione per poter crescere 'robusto'.

