Pubblichiamo uno stralcio della recensione di Ecco Manolito scritta da Federica Pizzi su Libriemarmellata. Per leggere tutta la recensione (fatelo!!) cliccate qui.
«Con un pugno di comprimari che si contano sulle dita di una mano,
Manolito, amici e familiari tratteggiano una quotidianità esilarante,
composta di piccole avventure, marachelle, bisticci, giochi, amicizie e
buffe trovate.
Ciò che rende eccezionale ogni pagina è la voce spontanea e vivacissima
dell’impareggiabile protagonista che colora le strade e i parchi di
periferia e fa sì che ogni impresa diventi uno scrigno di risate e
buonumore.
Lo scenario su cui si muove Manolito è quello delle borgate delle
grandi città, che si fanno quasi paese, dove la gente è semplice e non
certo ricca, dove i ragazzini giocano ancora per la via e i genitori,
seppure affettuosi, non vanno certo per il sottile o il filosofico
quando si tratta di giudicare un comportamento giusto o uno sbagliato e
agire di conseguenza.
Una realtà dove la madri hanno il compito di educare i figli e di tenere
puliti e dignitosi quei pochi metri quadri di appartamento, nel quale
magari una stanza in più si guadagna chiudendo con l’alluminio una
terrazza e nonni e nipoti sono costretti, con la gioia di entrambi, a
dividere lo stesso ambiente notturno.
Una realtà dove gli anziani vanno al circolo e i padri vanno al bar,
dove l’unico spazio verde è un parco minuscolo con un solo albero al
centro, e per questo viene chiamato con nonchalance Parco dell’Impiccato.
Non si va in vacanza e non ci si aspetta nemmeno chissà cosa dalla
vita ma, visto attraverso i quattro occhi di Manolito, ogni giorno è
un’avventura e può candidarsi a divenire il miglior giorno del mondo mondiale.
Perfino quando un bullo ce l’ha proprio con te, l’amico del cuore vuole
rubarti la fidanzata, la maestra è un’arpia e alla mamma non sfugge mai
nulla di quello che combini».
